Presenta la visura camerale per i danni subiti, ma riceve meno di 1200 Euro

La notizia arriva da Milano, a circa un anno dall’inondazione del fiume Seveso. Un ristoratore, che aveva subìto seri danni all’attività, aveva presentato al Comune le foto, la visura camerale e altri documenti che attestassero le spese che avrebbe dovuto affrontare per rimettere in piedi l’azienda.

 

I documenti erano stati presentati dopo l’annuncio della politica locale, che chiedeva ai cittadini che avevano subìto danni di offrire materiale utile per quantificare i danni e procedere ai relativi rimborsi. Fin da subito, il Comune aveva dichiarato di non avere a disposizione abbastanza denaro per poter coprire al 100% i danni, ma almeno la metà di quanto dimostrato sarebbe stato rimborsato.

 

Con queste intenzioni e visura camerale a portata di mano, il ristoratore si era così presentato agli sportelli comunali, per richiedere il rimborso. A quasi un anno dal disastro naturale, l’uomo riceve una lettera con un assegno. Qui arriva l’amara sorpresa: il suo rimborso è di soli 1.125 Euro.

 

A questo punto, l’uomo verifica prima la copia dei suoi documenti, poi si rivolge di nuovo agli sportelli comunali e qui riceve l’ennesima brutta sorpresa. L’unico danno che è stato ritenuto valido dal Comune è per la verniciatura dei muri. Il costo dell’imbiancatura, diviso per il 50%, porta dunque a quella cifra: 1.125 Euro, né uno di meno, né uno in più.

 

Peccato, però, che l’uomo abbia dovuto affrontare da solo le spese per l’intero rinnovo del locale, dato che l’evento naturale ha causato danni seri alla cantina, ai laboratori, al magazzino e a tutti quei locali interni che, essendo sotto il livello dell’acqua, si sono trasformati in caverne di fango, impossibili da recuperare.

 

Il ristoratore è stato il caso più eclatante, ma sono ben 126 le attività che hanno presentato visura camerale e altri documenti per ottenere un rimborso da parte del Comune. Infine, ci sono le persone che hanno subìto danni alla propria abitazione, anche loro in fila per un rimborso che sembra non arrivare mai.
Nel frattempo, arriva la replica delle opposizioni, secondo le quali, a riflettori spenti, sarà difficile che la giunta riesca a dare soddisfazione a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.

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